SCACCHI 2: APERTURA


Chiedo scusa per la pessima qualità grafica, ma
i problemi con Paint sono molti.
Le aperture sono la parte più schematica del gioco degli scacchi: il bisogno del vantaggio posizionale fa sì che le prime 3-4 mosse seguano sempre un preciso schema strategico. Esistono moltissime aperture. Qui vi presenterò i due scacchi d'inizio partita più rapidi (e rari) per farvi capire come basti un errore in inizio partita per perdere una partita e la Difesa Siciliana. Date alcune difficoltà con Paint, utilizzerò una scacchiera bianca, ma per dare un'idea di come dovrebbe essere (e per i precisini), qui a fianco trovate la scacchiera vera e propria.
Qualche terminologia:
-PEZZO DI RE: Pezzo a destra del re
-PEZZO DI REGINA: Pezzo a sinistra della Regina
-PEDONE DI RE: pedone davanti al Re
-PEDONE DI REGINA: pedone davanti alla Regina
Userò la notazione algebrica, in cui le caselle sono numerizzate in base alla traversa e alla colonna in cui si trovano:
-La traversa è segnata con numeri da 1 a 8
-La colonna con lettere da A a H
-La Regina è segnata con D, il Re con R, il Cavallo con C, l'Alfiere con A, la Torre con T, il pedone con nulla.
-Lo Scacco Matto si indica con #, lo Scacco (il Re è sotto attacco, ma ha vie di fuga) con +,  l'arrocco con 0-0 se corto e 0-0-0 se lungo, il mangiare con X, gli errori con ? (?? se sono gravi), le buone mosse con ! (!! se ottime), le mosse dubbie con ?! e le mosse interessanti con !?.
Non preoccupatevo, dopo un po' diventa facile da capire.
Per convenzione, A1 è la casella nera in cui si trova la Torre bianca all'inizio della partita e quindi H8 è la casella nera della torre nera. Sempre per convenzione, parte il Bianco.

MATTO DELLO SCIOCCO
e7-e6
g2-g4??
Il matto dello sciocco è detto così perché è ritenuto uno scacco matto subibile solo da uno che muove i pezzi a caso, mentre negli scacchi ogni movimento dev'essere ragionato su due motivi: Vantaggio Quantitativo (mangiare pezzi avversari senza perdere troppo) e Vantaggio Qualitativo (mettere i propri pezzi dove sono forti e spingere i pezzi avversari dove sono deboli).
Dd8-h4#
Il risultato è uno scacco matto quasi immediato: al secondo turno, infatti, il Nero muove la Regina e vince.
L'errore principale è stato di  muovere il pedone in f2: difeso solo dal Re, ha aperto una diagonale verso di esso. A questo punto, la cosa più intelligente da fare, sarebbe stata chiudere questa diagonale con g2-g3, ma con g2-g4 il  Bianco s'è condannato da solo. Inoltre, i pedoni laterali non sono da muoversi all'inizio della partita: l'obbiettivo è conquistare il centro, dove Alfieri e Cavalli sono più forti e da dove si può facilmente seguire il Re avversario nei suoi spostamenti; è il motivo per cui i pedoni centrali sono più preziosi di quelli laterali, come vedremo poi.

MATTO DEL BARBIERE

Dd1-d8 ?!
Cb8-c6?
e2-e4
e7-e5
Af1-c4
Cg8-f6??
Dd1Xf7#
Il Matto del Barbiere è una trappola d'apertura (si chiamano così gli scacchi matti in apertura) più diffusa, ma resta una trappola per principianti. Esistono più varianti, du cui riporto una.
In realtà, il Bianco parte male: la Regina non si dovrebbe muovere così presto, perché poi viene subito attaccata da tutte le parti. Tuttavia il Nero invece di attaccare la Regina difende il suo Pedone con il Cavallo, facendo un errore: non attaccando la regina avrebbe perso un Pedone e subito uno scacco, ma la Regina è un pezzo troppo potente da ignorare.
Il Bianco infatti sposta l'Alfiere, realizzando un doppio attacco al pedone in f7 (quello difeso solo dal Re nero). A questo punto, il Nero dovrebbe attaccare la donna muovendo f7-f8. Invece, il principiante decide di muovere il cavallo per attaccare pedone e Regina, e commette un grave errore: il Bianco, ora, muove la Regina, mangia il pedone in f7 e fa scacco matto: il Re è sotto attacco, tutte le vie di fuga sono coperte dalla regina, non può mettere pezzi tra lui e la Regina perché c'è l'ha attaccata, non può mangiare la Regina perché è difesa dall'Alfiere, non ci sono pezzi che attaccano la Regina, quindi è finita, il Bianco vince. Gli errori li abbiamo già detti man mano, quindi non li ripeterò.

DIFESA SICILIANA
Dopo le due più banali trappole d'apertura, vi mostro l'apertura più diffusa, nonché quella che conosco meglio: la Difesa Siciliana; in pratica, dopo avervi mostrato degli esempi di errori, vi mostro uno schema (senza errori, quindi), del quale esistono varianti in base a come si continua, ma di fondo il concetto è quello. Inoltre, mi permette di farvi notare come negli scacchi capiti che mosse teoricamente deboli (come il muovere pedoni laterali) possano diventare molto forti.

e2-e4
c7-c5
Cg1-e2
Cb8-c6
d2-d4
Nel caso specifico, si muove il pedone in c7. Di regola, muovere il Pedone di Re di due caselle è considerata la mossa più offensiva, poiché libera la diagonale per l'Alfiere di Re ma lascia un pedone indifeso, e per questo è quella più usata dal Bianco. Il Nero (che si deve difendere) a volte muove il pedone di Re di 2 caselle anch'esso, altre volte si limita a muoverlo di 1 (Difesa Francese), altre volte muove di
c5Xd4
Ce2Xd4
Cc6Xd4
Dd1Xd4
due il Pedone di Regina (che essendo difeso dalla Regina è poco attaccabile), mossa a volte eseguita dal Bianco (per gli stessi motivi). Qui, la mossa scelta serve a bloccare l'avanzata del Pedone di Regina. Il Bianco prova a vanificare lo sforzo spostando il Cavallo, ma il Nero riattacca col suo di cavallo la casella in questione. A questo punto, il Bianco muove il pedone, e qui inizia un mangiarsi a vicenda: il pedone nero mangia il pedone bianco, il cavallo bianco mangia il pedone nero, il cavallo nero mangia il cavallo bianco e la donna bianca mangia il cavallo nero. Dal punto di vista quantitativo, la situazione è pari, ma il Nero ha mangiato un pedone centrale del Bianco scambiandolo con un pedone laterale, conquistando quindi un piccolo vantaggio qualitativo.


RACCOMANDAZIONI
-Più un pezzo è potente, più tardi lo si deve muovere: verrebbe attaccato subito.
-Se un Pedone attaccato da un Cavallo e un Alfiere è difeso da un solo Pedone, è di fatto difeso: nessuno perderebbe un pezzo per un pedone.
-MAI muovere a caso e MAI mettere il re avversario sotto scacco senza motivo: gli scacchi sono una battaglia di cervelli, non di Gastoni.
Alla prossima con il Mediogioco.

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