MISTICA GUERRIERA

SHAOLIN E TEMPLARI
I MONACI-GUERRIERI
S. Martino di Tours nel dare ad un povero
parte del suo mantello in Inverno
Un monaco è, per definizione, un uomo che si ritira dal mondo, uscendo da esso, per raggiungere la perfezione. In ciò sta' la differenza con i frati, che invece vivono nel mondo cercando la perfezione nella povertà (i frati in genere vivono di elemosina).
Il monaco buddhista cerca la perfezione nella pace interiore, il monaco cristiano nell'Imitatio Christi ("imitazione di Cristo", cioè dei suoi atti e della sua vita). Per il resto, sono affini: entrambi meditano, entrambi restano nel proprio monastero vita natural durante, ed entrambi hanno anche ordini guerrieri: gli Shaolin cinesi e i Templari.
Pur con le dovute differenze, Shaolin e Templari sono i monaci più temuti. Stranamente, la conoscenza popolare di questi ordini è l'una inversa all'altra: tutti sanno che esistevano cavalieri chiamati templari, pochi sanno che erano monaci, e spesso vengono confusi con i crociati; invece, tutti sanno che esistono monaci guerrieri in oriente, pochi sanno che si chiamano Shaolin, e spesso li si pensa in India e non in Cina. Tipici errori e mezze conoscenze della cultura popolare.

SHAOLIN
Dimostrazione di Shaolinquan
L'Arte Marziale Shaolin è il Kung-Fu Shaolinquan, considerato da alcuni il primo tipo di Kung Fu esistente. Non esiste prova scientifica, ma per alcun già nel 510 esisteva un "Pugno di Shaolin", e già Batuoluo (abbreviato spesso in Batuo, chiamato anche Fotuo), monaco buddhista indiano fondatore del monastero, aveva creato, secondo la tradizione, lo Shaolin Jingangchan ("Meditazione dell’ Attendente di Buddha di Shaolin"), e i suoi allievi avevano creato alcuni stili: Hui Guang avrebbe creato il Pugilato Shaolin Morbido, Seng Chou quello Duro e il Bastone detto "Doppia Pelle di Tigre". Certo è che trattandosi di monaci che andavano di frequente in pellegrinaggio sin dall'inizio avevano tendenze guerriere. Secondo la tradizione, lo Shaolin nasce da questi precedenti stili all'arrivo del buddhista indiano Bodhidharma, fondatore del Buddhismo Chàn. Non ci sono prove storiche di questo. Secondo la tradizione, poiché i monaci non avevano il fisico adatto per seguire i suoi insegnamenti, insegnò gli esercizi fisici Yijinjing ("Classico del cambiamento dei muscoli e dei tendini") e Shiba Iouhan Shoun ("le 18 mani degli Arhat"), e per alcuni furono queste le basi dell'origine dello stile. Le prime informazioni sono sotto la dinastia Qi del Nord: un testo parla di un abilissimo monaco.
La tecnica è tuttora in evoluzione. Alcune caratteristiche d origine Chàn sono la mente concentrata sul movimento, attacchi rapidi e scontri duri, spostamenti lineari e forme spesso molto brevi, uno "Shen Fa" (armonia raffinata) che richiede grande controllo ed equilibrio, spostamenti agili e mantenimento di posizioni statiche, avanzare con posizioni basse e ritirarsi con posizioni alte.
Tra le armi, le più importanti sono Lancia, Bastone, Sciabola cinese e Spada cinese, legate agli elementi e al ciclo distruttivo (la stella), in cui, partendo dalla terra (il pugno, cioè le mani libere in generale), si spiega come un maestro possa battere a mani nude anche l'arma più nobile, ma anche come un semplice bastone basti a sconfiggere un disarmato.
Importanti, infine, i cinque animali, rappresentanti 5 metodi di base per sviluppare le 5 essenze marziali dell'uomo (1 stile per essenza): Drago (spirito), Tigre (ossa), Leopardo (forza), Serpente (energia interiore), Gru (essenza). Ogni animale si ricollega ad uno degli elementi (drago-acqua, tigre-fuoco, leopardo-legno, serpente-terra, gru-metallo)

TEMPLARI
Templare
L'arte marziale dei templari era la Scherma Medioevale, permeata però aggiungeva un forte misticismo.
I Templari nascono dopo la I crociata (1095-1142). Il valore di questa I crociata era spirituale più che economico: l'idea era non diffondere il cristianesimo come molti pensano, ma aprire le vie per la Terra Santa ai pellegrini, dopo che i musulmani avevano vietato ai cristiani di entrarvi. Fatto questo, i crociati tornarono a casa, e Hugues guidò altri 8 cavalieri in Terra Santa, sotto il nome di "Poveri Cavalieri di Cristo". Lo scopo dichiarato era di difendere le terre liberate, ma essi, oltre a questo, dovevano cercare le sacre reliquie più importanti (Sacro Graal e Arca dell'Alleanza). Indossavano un semplice mantello bianco, e ai voti di Povertà, Castità e Obbedienza (tipici dei monaci) aggiunsero un quarto, "Stare in Armi", caratterizzandosi come Monaci-Guerrieri. Essi ottennero dal Re di Gerusalemme, Baldovino II, un'ala del monastero di Nostra Signora di Sion, da dove protessero i pellegrini e controllarono le strade, rendendo il re soddisfatto. In seguito, occuparono la zona tra la Moschea della Roccia e la Moschea di Al-Aqsa, cioè la zona dove un tempo sorgeva il Tempio di Salomone, e vennero perciò detti "Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del tempio di Gerusalemme", o più semplicemente "Templari". Dato lo scarso numero e le difficoltà economiche, Hugues de Payns cercò sostegno in Europa e incontrò Papa Onorio II, che, sia pure con un po' d'imbarazzo (era la prima volta che un ordino monastico prendeva il voto delle armi), ratificò l'ordine, il cui motto divenne "Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloria" - "Non a noi Signore, non a noi, ma al tuo nome da' gloria". Da allora i Templari furono protagonisti delle guerre in Terra Santa, ma anche della difesa dell'Europa contro i Mongoli e della Riconquista in Spagna.
Templare in preghiera
Avevano regola incredibilmente rigida; d'altronde, le regole di un monastero sono rigide, le regole di una caserma sono rigide, le regole di un monastero-caserma come possono essere? I 72 articoli vietavano qualsiasi contatto con le donne, parenti comprese; erano proibiti la caccia (in quanto violenza inutile), i dadi, le carte, i mimi, i giocolieri, ogni altro divertimento; non si poteva ridere scompostamente, parlare troppo o urlare senza motivo; i capelli dovevano essere corti o rasi; ci si svegliava alle 4:00, d'estate alle 2:00, e bisognava stare sempre in arme; l'alimentazione era regolamentata, equilibrata e sana: teneva in forze senza appesantire; gli abiti, le cotte di maglia e gli usberghi erano semplici: i Templari non avevano ne fronzoli ne metalli preziosi. Questa ferrea disciplina faceva sì che solo uomini con una fede immensa sceglievano questa vita.
Le armi erano la spada, lo scudo, la lancia, l'arco, la balestra, il pugnale (o daga), più raramente la mazza turca (un bastone con un pezzo di metallo in cima). Oltretutto avevano un'accetta per la legna, un coltello per il pane e un temperino per varie occasioni.
I Templari erano poveri singolarmente, ma l'ordine aveva molte ricchezze, usate per finanziare la difesa delle Terre Sante (il fatto di partecipare, sia pure in maniera indiretta, a ciò spingeva molte a fare donazioni). Oltretutto, l'ordine venne esentato dal dover pagare le tasse ecclesiali e ebbe il permesso a dover rispondere solo al Papa.
Jacques de Molay, ultimo
Gran Maestro dei Templari
La loro disciplina e la loro fermezza era tale che i nemici li chiamavano "Diavoli Rossi", chiedevano sempre di stare in prima linea, e ciò diede loro una fama tale che molti erano coloro che accettavano di arruolarsi. Poche furono le loro sconfitte, furono gli ultimi a lasciare la Terra Santa, e difesero l'ultima fortezza fino all'ultimo, pur potendo fuggire senza problemi via mare. Ma gli altri Templari forse avrebbero preferito morire con loro che venire accusati di Eresia per la debolezza di Papa Clemente V, che non seppe opporsi a Filippo IV il Bello, re di Francia, al tempo in cui il papato risiedeva ad Avignone. Il re doveva molti soldi all'ordine, ma invece decise di sopprimere l'ordine e prenderne le ricchezze. Così spuntarono accuse di eresia e idolatria verso il Bafometto (Baphomret), un oggetto tuttora ignoto, di sodomia (tipico dei monaci del tempo, in realtà), di atti blasfemi, di negare il Cristo. Si istituì un processo-farsa, con testimoni due templari scacciati dall'ordine. Il processo iniziò il 1307 e finì il 1314. L'ultimo Gran Maestro, dopo una prima confessione, negò tutte le accuse, accusando lo stato Francese di corruzione. Pare che al momento del rogo, Jacques de Molay si spogliò da solo, ottenne di morire girato verso il Notre Dame (quindi verso Maria) e chiamò il papa al Tribunale di Dio entro 40 giorni e il re entro un anno. Il Papa morì 37 giorni dopo, seguito dopo 8 mesi dal Re di Francia, la cui dinastia s'estinse in poco tempo (mai accusare falsamente un monaco).
Scudo e spada templare
I templari avevano per ogni arma una simbologia precisa, a cominciare dalla spada, che aveva migliaia di simbologie: croce cristiana, ragione che discerne (cioè divide tra bene e male, giusto e sbagliato, ecc...), uomo spirituale, universo stesso. Oltretutto, come ogni oggetto appuntito, tiene lontano il male. Con la spada facevano esercizi necessari a trovare l'equilibrio interiore (come anche i monaci buddhisti, a ben vedere). Inoltre, s'aggiungevano tecniche di meditazione attiva (in movimento) e passiva (da fermo), tecniche di respirazione, tecniche di combattimento (ovviamente), movimenti liberi e formali con e senza spada.

CONCLUSIONI
Le conclusioni sono le solite: in oriente ci sono molte cose belle, ma ci sono anche in occidente, e portare rispetto all'altro non vuol dire demnticare se stessi, soprattutto quando questo rispetto è molto esaltato e poco reale come accade troppo spesso con le mistificazioni dell'oriente da parte della cultura popolare.

2 commenti:

Viviana B. ha detto...

Bel post (come sempre, del resto!) e belle, soprattutto, secondo me, le conclusioni: il rispetto per le grandi tradizioni orientali non deve portarci a trascurare o dimenticare le nostre, di tradizioni, marziali e non. Anche l'Occidente ha una storia e una cultura di tutto rispetto, pure in ambito marziale (basti pensare al pankration o alla lotta greco-romana…).
Poi (non prendermi troppo sul serio, lo dico per mitigare un po' la serietà dell'argomento!) che ne direbbe mai un occidentale di un allenamento simile?

Dqu ha detto...

Si metterebbe l'armatura!;)

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